Nel 1960 le Celebrazioni Leonardiane segnano una tappa storica per Vinci, con eventi di grande
suggestione come la Prima Lettura Vinciana e i lanci simbolici della corona dal cielo in omaggio
a Leonardo. L’arrivo della SETAF e di un elicottero americano, che sorvola Anchiano con a bordo
il sindaco Guido Masi, sancisce un simbolico patto di amicizia tra gli Stati Uniti e la comunità
locale, celebrato con il vino di Vinci, autentica espressione del territorio.
Nonostante la scarsità di strutture ricettive dell’epoca, il paese riesce ad accogliere numerosi ospiti,
culminando in una grande tavolata conviviale alla Villa Baronti, già Farsetti e Bellio, oggi
prestigiosa sede del Museo Leo Lev. In quell’occasione, il vino – elogiato
anche dagli ospiti americani – emerge come elemento centrale dell’identità vinciana, simbolo di
ospitalità, tradizione e cultura.
Presente fin dal Medioevo nella vita economica e culturale del territorio, il vino diventa
protagonista delle feste popolari e delle manifestazioni artistiche, fino ad arrivare, nel 1979, alla
Dama di Bacco di Mario Mariotti: un’opera d’arte partecipativa che unisce gioco, tradizione e
omaggio a Leonardo, rafforzando il legame tra creatività e comunità.
In occasione della presentazione del volume VOLI VINCIANI. IL SOGNO DI LEONARDO, a
cura di Nicola Baronti, presso il Museo Leo Lev, è stata allestita una piccola ma
significativa mostra di fotografie storiche e cimeli vinciani. L’esposizione ha raccontato le vicende
delle famiglie e dei personaggi che furono costruttori e, in seguito, proprietari della Villa, oggi
luogo vivo di cultura e memoria. Dai Farsetti, fattori del conte Masetti e tra gli organizzatori del
primo Volo di Cecco Santi, storica manifestazione della tradizione vinciana, ai Baronti, proprietari
terrieri e produttori di vini pregiati, che ospitarono i pranzi d’onore delle prime Letture Vinciane e
delle più importanti manifestazioni degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento.
Insieme al pubblico presente si è compiuto un vero e proprio viaggio nel tempo, tra fotografie,
manifesti storici legati agli eventi enologici vinciani e i racconti dell’autore di questa raccolta di
saggi dedicati al concetto di “volo”. Un termine che appartiene anche al linguaggio dell’enologia,
per indicare quei sapori e aromi che “volano” in bocca, richiamando un antico detto toscano
secondo cui ogni sorso di vino è un volo nel passato, un viaggio nel tempo.
Con un buon bicchiere di vino, vi invitiamo infine a brindare in amicizia al nuovo Anno, con
l’augurio che porti pace e gioia a tutti i nostri lettori.
Le foto allegate provengono dall’ARCHIVIO VINCI NEL CUORE Fondo Famiglia Baronti (per gentile
concessione)

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